Come riconoscere Greenwashing e NIMBY: breve guida per una sostenibilità autentica

Negli ultimi anni, l’interesse per la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) ha raggiunto nuovi livelli. Le aziende stanno adottando politiche sostenibili per attrarre i consumatori consapevoli, ma, dietro a queste promesse, a volte si nascondono fenomeni insidiosi noti come greenwashing e NIMBY.

Greenwashing: quando la sostenibilità è solo vernice

Il dizionario Treccani definisce il greenwashing come “Strategia di comunicazione o di marketing perseguita da aziende, istituzioni, enti che presentano come ecosostenibili le proprie attività, cercando di occultarne l’impatto ambientale negativo.”

Il greenwashing si verifica quando un’azienda o un’organizzazione comunica in modo fuorviante la sua responsabilità ambientale al fine di apparire più sostenibile di quanto realmente sia. Queste tattiche possono includere campagne pubblicitarie ingannevoli, etichette fuorvianti o affermazioni non supportate da azioni concrete. Per evitare il greenwashing, i consumatori devono essere consapevoli e scrutare oltre le promesse di marketing.

Come evitarlo:

  1. Investigare le affermazioni: approfondisci le dichiarazioni di sostenibilità di un’azienda. Cerca certificazioni riconosciute e verifica che le azioni dell’azienda siano in linea con le promesse.
  2. Analizzare le pratiche aziendali: valuta le pratiche interne dell’azienda, come gestione delle risorse, catena di approvvigionamento e politiche dei dipendenti. Le aziende autenticamente sostenibili integrano la sostenibilità in tutte le fasi del loro business.
  3. Attenzione alle parole “verdi”: sii scettico nei confronti di termini come “ecologico”, “naturale” o “green”. Cerca dati concreti che confermino la sostenibilità dell’azienda.
Fonte: European Commission

NIMBY (Not In My Backyard): la resistenza locale alla sostenibilità

Il termine NIMBY (acrononimo di Not In My Backyard, ovvero “non nel mio giardino”) si riferisce alla resistenza locale contro progetti sostenibili, come parchi eolici o impianti di riciclaggio, da parte delle comunità vicine. Mentre la sostenibilità è fondamentale per affrontare le sfide globali, il NIMBYismo può bloccare progressi importanti a livello locale.

Come evitarlo:

  1. Coinvolgere la comunità fin dall’inizio: Comunicare apertamente con la comunità locale fin dalle prime fasi del progetto. Raccogliere feedback, rispondere alle preoccupazioni e adattare i piani di conseguenza.
  2. Comunicazione aperta e trasparente: spiegare chiaramente i benefici e coinvolgere la comunità nella condivisione delle decisioni può ridurre le preoccupazioni.
  3. Creare un impatto positivo locale: dimostrare come il progetto può migliorare la vita delle persone può conquistare il sostegno.
  4. Collaborare con le parti interessate: coinvolgere attivamente le parti interessate, inclusi gruppi ambientalisti, associazioni di quartiere e organizzazioni non governative, per garantire che le preoccupazioni siano ascoltate e affrontate.

Le aziende hanno la responsabilità di coltivare una cultura di autenticità nella sostenibilità. Riconoscere e evitare il greenwashing e affrontare le sfide del NIMBYismo sono passi fondamentali per costruire un futuro veramente sostenibile.

Solo attraverso un impegno reale e trasparente possiamo coltivare un cambiamento duraturo e positivo per il nostro pianeta e le comunità che lo abitano.