Standard ESRS nelle PMI senza analisi di materialità

L’European Sustainability Reporting Advisory Group (EFRAG) ha recentemente presentato una bozza di versione semplificata degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) per le PMI quotate, tenendo in considerazione il contenuto minimo richiesto dalla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e la necessità di definire i requisiti informativi della “catena del valore”.

È inoltre stato elaborato un documento autonomo, di natura volontaria, per le PMI non quotate, al fine di consentire a tali imprese, non obbligate alla rendicontazione, di avviare il percorso di sostenibilità e di soddisfare le richieste informative provenienti da finanziatori, investitori e clienti aziendali.

La bozza in questione è attualmente in fase di discussione pubblica al Sustainability Reporting Board dell’EFRAG.

Standard per le PMI non quotate

Gli standard per le PMI non quotate, denominati Voluntary standards for non-listed SMEs (VSME), presentano una struttura composta da un modulo base e due ulteriori moduli: il modulo narrativo (Policies, Actions and Targets o PAT) e il modulo business partner.

Il modulo base, ideato come punto di ingresso per le PMI non quotate, utilizza un linguaggio semplificato, eliminando la necessità di consulenza esterna. Tutti i dati dovranno essere inclusi senza alcun tipo di valutazione di materialità, rendendolo quindi ideale per le micro-PMI. L’analisi di materialità sarà sostituita dal concetto “se applicabile” per agevolare la valutazione degli obblighi di divulgazione.

Il modulo narrativo richiede un’analisi di materialità finanziaria e di impatto (doppia materialità). Questo modulo intende rappresentare in modo equilibrato le politiche, le azioni e gli obiettivi dell’azienda (PAT) per avviare un percorso di sostenibilità, evitando così il greenwashing. La divulgazione riguarderà solo le PAT attive.

Il modulo Sustainable Finance (SF) si concentra sulle metriche richieste ai partecipanti ai mercati finanziari, in conformità con le normative di finanza sostenibile dell’UE. L’analisi di materialità è richiesta solo per comunicare i KPI rilevanti. Tale modulo è destinato alle PMI che devono soddisfare le richieste informative di banche e imprese.

Standard per le PMI quotate

La bozza dell’ESRS per le PMI quotate, comunemente denominate Listed-SMEs o LSME, è stata formulata con l’obiettivo di adottare una prospettiva dichiarativa individuale, considerando al contempo il suo ruolo cruciale nella definizione dei requisiti informativi lungo la “catena del valore”. La CSRD identifica, infatti, nelle LSME e non nelle VSME lo standard che delinea le richieste di dati provenienti dalle grandi imprese all’interno della catena del valore.

Le principali semplificazioni introdotte nella bozza, rispetto agli standard precedentemente emanati per le imprese di maggiori dimensioni, comprendono l’adozione di una prospettiva individualistica con l’inclusione delle imprese controllate come relazioni commerciali all’interno della catena del valore. Inoltre, si sottolinea la natura volontaria degli impatti e delle opportunità, insieme a un approccio “segnala se ce l’hai” per vari aspetti, come ad esempio gli obiettivi, la due diligence, il coinvolgimento degli stakeholder e i processi per correggere gli impatti negativi.

Un’ulteriore novità è rappresentata dall’introduzione del principio dello “sforzo ragionevole” in alcuni obblighi informativi trasversali, oltre a un’architettura semplificata e maggiori requisiti di divulgazione volontaria.